Anna Maria Ortese (1914 – 1998) è stata una scrittrice sempre un passo avanti, sempre un passo indietro, mai contemporanea. E forse proprio per questo, ancora alla ricerca, per dirla con Walter Benjamin, della sua “ora di leggibilità”.
A lei – la zingara sognante, come l’aveva soprannominata Pietro Citati; la terza donna, nel 1967, a vincere il Premio Strega, dopo la Morante e la Ginzburg, con il romanzo “Poveri e semplici” – è dedicato il saggio di Francesco Ricci “Sta per finire l’umano” (primamedia editore) che verrà presentato martedì 24 marzo alle 18 a Siena, Libreria Rebecca in via Pantaneto 132. A dialogare con l’autore, sarà Filomena Cataldo.
