Bernardo Meoni

Il Psi negli anni della Repubblica. Il caso di Siena

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Descrizione

La storia del Partito Socialista Italiano attraverso le vicende nazionali e locali, con particolare attenzione alla città di Siena. Il ruolo dei socialisti per la nascita della Repubblica, i primi governi di centro sinistra negli anni Sessanta, i due governi Craxi negli anni Ottanta e, in parallelo, le alleanze politiche con il Pci per il Comune di Siena, gli scontri, i congressi, le principali figure.

Lo studio di Meoni per la prima volta racconta in maniera esaustiva il Partito Socialista Italiano di Siena che, dal 1944 al 1994, ha potuto contare su una solida organizzazione, una federazione e 64 sezioni su tutto il territorio provinciale, in grado di determinare le alleanze politiche per il governo della città e di esprimere quattro sindaci: Ugo Bartalini, Canzio Vannini, Mauro Barni e Vittorio Mazzoni della Stella.

Ne emerge il ritratto di un partito con saldi principi ideologici ma aperto all’innovazione, capace di adattarsi e stare al passo con i cambiamenti, di rinnovarsi, a volte reinventarsi, sempre con il fine di rispondere ai bisogni della società, dai grandi temi nazionali (le prime nazionalizzazioni, la legislazione per il lavoro, le battaglie per l’aborto) alle scelte fondamentali per una città di dimensioni medio-piccole come Siena, segnata dalla presenza di banca Monte dei Paschi, vero perno economico e politico del territorio e non solo. Ma anche un partito in grado di selezionare la propria classe dirigente e far emergere esponenti in grado di scrivere numerose pagine di storia della città.

Basato su materiale di archivio, il libro contiene interviste inedite ad alcuni protagonisti.

Dettagli

Formato

12.5×20.5

Anno

2025

Pagine

252

ISBN

9788896905623

3 recensioni per Il Psi negli anni della Repubblica. Il caso di Siena

  1. Valutato 5 su 5

    Carola Causarano

    Un viaggio nella storia del Psi e la particolare attenzione al caso di Siena: un racconto nato dalla penna di un giovane senese

    Classe 2002, nato a Siena e laureato in scienze politiche: questo il profilo di Bernardo Meoni, il giovane senese che ha ripercorso nel suo nuovo libro (e prima pubblicazione) la storia del Partito Socialista italiano di Siena, dall’immediato dopoguerra ai primissimi anni Novanta. Un lavoro basato sulla sua tesi di laurea, dedicata proprio a questo storico partito e parte integrante del testo stesso.

    Queste le parole di Meoni:

    Il tuo è stato un lavoro certamente non semplice, soprattutto per la difficoltà nella reperibilità delle fonti. Come ti sei mosso?

    “Per rispondere vorrei partire da una critica, già fatta a chi di dovere, che riguarda la conservazione della memoria storica dei partiti a livello locale. Questo è un grandissimo problema riscontrato non solo a Siena, ma anche in altre città della Toscana che, tra l’altro, non riguarda solo il Partito Socialista, ma tutti i partiti, anche quello di destra. L’unico un po’ più attrezzato forse, è il Partito Comunista che ha conservato qualcosa in più e in maniera più precisa. Con la ricerca d’archivio infatti, ho riscontrato vari intoppi, tant’è che mi sono dovuto rivolgere a Roma, all’archivio del Senato che fortunatamente aveva dei documenti originali relativi a Siena. Per riuscire a sopperire alla mancanza di alcune fonti però, ho deciso di rivolgermi ai diretti interessati: il primo Vittorio Mazzoni La Stella, ex sindaco, poi Giorgio Giorgi con cui è stato in segreteria, Gisberto del Dottore che è stato segretario provinciale del PSI, insieme a Pierluigi Piccini e al professor Giovanni Buccianti, figura fondamentale negli anni Settanta e Ottanta a Siena. Con le loro testimonianze sono riuscito ad esaminare degli argomenti che con le sole fonti scritte, di cui c’era veramente poco, non sarei riuscito ad affrontare. Sulle fasi elettorali invece, ho trovato moltissimi documenti, tra cui addirittura lettere scambiate con Bettino Craxi, a cui veniva descritta la situazione senese tra preoccupazioni interne e avversari politici: è così che entra in gioco il dialogo tra nazionale e locale. Oltre a questo, ho trovato una buona quantità di documentazione sui congressi e sulle riunioni di partito, un dettaglio ricondotto al fatto che Siena all’epoca non seguiva la linea nazionale, ma era rossa, guidata dalla sinistra, dunque c’era molta attenzione sulla città, anche per via della Monte dei Paschi”.

    “Sono sempre stato molto interessato alla storia dei partiti e alla storia contemporanea in generale. Già al secondo anno di università il professor Gerardo Nicolosi, che è stato il relatore della tesi e ha anche scritto la prefazione del libro, mi aveva assegnato un lavoro sulla storia del PSI dal quale rimasi catturato. Da lì maturai l’idea di dedicarmi alla sua storia locale anche perché, parlando con persone che vissero quegli anni, mi dissero che non c’era una storia organica su Siena. Purtroppo non era possibile realizzare un libro relativo solo alla storia locale, proprio per via del forte legame con la dimensione nazionale: è così che ho deciso di strutturarlo in due parti ben definite”.

    Come sei riuscito a conciliare lo studio e gli impegni relativi alla stesura del libro?

    “Tra una cosa e l’altra ho impiegato circa due anni. Il primo non mi ha portato via tanto tempo in più perché, come ho detto, avevo già scritto la tesi che è parte integrante del libro. Ho avuto tanto incoraggiamento dai professori che mi hanno invitato a continuare, dunque non l’ho vissuto come un peso. L’anno successivo invece è stato molto impegnativo, soprattutto a ridosso degli ultimi mesi tra viaggi a Roma e interviste. Nonostante ciò, sono stato molto supportato da tutto il dipartimento che ha reso il mio lavoro, e lo studio in contemporanea, molto più fattibile“.Essendo senese e avendo deciso di realizzare un lavoro così concentrato sulla realtà locale, è stato molto difficile essere completamente imparziale: in alcune idee mi ci ritrovavo, in altre per niente, come è normale che sia, però ho cercato di guardare il tutto in maniera oggettiva e di realizzare un vero e proprio saggio storico”.

    Che riscontri stai avendo dai tuoi cittadini?

    “C’è stato molto interesse, sia da parte degli allineati che dai non allineati e questo è stato bellissimo. Tanti giovani e miei coetanei si sono interessati, tanti mi hanno scritto e si sono complimentati e la cosa mi ha fatto enormemente piacere e ha ripagato la fatica: per me è una gioia vedere un’interesse così forte tra i ragazzi. Adesso stiamo lavorando sulla presentazione del libro, ce n’è già stata una a San Quirico d’Orcia, città natale del mio editore, ma ci stiamo attivando per portarlo anche in università”.

    Il Psi negli anni della Repubblica – Il caso di Siena: un libro nato da un duro lavoro ma, soprattutto, da una passione e un talento fuori dal comune: Bernardo Meoni è la dimostrazione che la nuova generazione sta dando vita a grandi menti pronte a prendere le redini del futuro.

    https://www.gazzettadisiena.it/il-psi-negli-anni-della-repubblica-bernardo-meoni-racconta-il-suo-nuovo-libro/

  2. Valutato 5 su 5

    La Nazione di Siena

    Uno studio che, per la prima volta, racconta in maniera esaustiva il Partito Socialista Italiano di Siena che, dal 1944 al 1994, ha determinato le alleanze politiche per il governo della città esprimendo quattro sindaci: Ugo Bartalini, Canzio Vannini, Mauro Barni e Vittorio Mazzoni della Stella. Si tratta de ’Il Psi negli anni della Repubblica. Il caso di Siena’ (primamedia editore) di Bernardo Meoni.

    A essere ricostruita nel libro, la storia del Partito Socialista Italiano attraverso le vicende nazionali e locali, con particolare attenzione alla città di Siena. Il ruolo dei socialisti per la nascita della Repubblica, i primi governi di centro sinistra negli anni Sessanta, i due governi Craxi negli anni Ottanta e, in parallelo, le alleanze politiche con il Pci per il Comune di Siena, gli scontri, i congressi, le principali figure.

    Ne emerge il ritratto di un partito con saldi principi ideologici ma aperto all’innovazione, capace di adattarsi e stare al passo con i cambiamenti, di rinnovarsi, a volte reinventarsi, sempre con il fine di rispondere ai bisogni della società, dai grandi temi nazionali (le prime nazionalizzazioni, la legislazione per il lavoro, le battaglie per l’aborto) alle scelte fondamentali per una città di dimensioni medio-piccole come Siena, segnata dalla presenza di banca Monte dei Paschi, vero perno economico e politico del territorio e non solo. Ma anche un partito in grado di selezionare la propria classe dirigente e far emergere esponenti in grado di scrivere numerose pagine di storia della città. Basato su materiale di archivio, il libro contiene interviste inedite ad alcuni protagonisti e un’interessante ed inedita appendice fotografica.

    L’autore è Bernardo Meoni, laureato in Scienze politiche a Siena con una tesi storica sul Partito Socialista Italiano. Frequenta il corso di laurea magistrale in scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università degli Studi di Siena. Oltre alla storia dei partiti si è occupato anche di demografia e turismo nella sua città, pubblicando un articolo nel libro ’Dalla demografia storica all’intelligenza artificiale’ (Lucca, 2024).

    https://www.lanazione.it/siena/cronaca/il-psi-negli-anni-della-930c23e1

  3. Valutato 5 su 5

    Eleonora Rossi

    «Così il Partito socialista segnò la storia di Siena»

    Cosa hanno in Comune la nascita del secolo socialista senese e alcune fra le pagine più intense della storia italiana? “Il Psi negli anni della Repubblica. Il caso di Siena”, il nuovo volume di Bernardo Meoni edito da Betti (2024), lo racconta con ricchezza di dettagli, con un linguaggio scorrevole e un tono appassionato, ma mai celebrativo.
    Tocca con mano un mondo che rischia di scomparire, ma segna ancora oggi fondamenta che chi ha memoria riconosce. Meoni, già assessore comunale e provinciale, parte da una convinzione: senza il contributo del Partito socialista Siena non sarebbe diventata quella che conosciamo.
    Dalla ricostruzione del dopoguerra, all’espansione economica e culturale degli anni ’70 e ’80, fino alla crisi dei primi anni 2000, le vicende locali si intrecciano con la storia della Repubblica. “Il caso di Siena” è dunque un caso emblematico: qui, come altrove, il Psi fu protagonista del rinnovamento amministrativo, ma anche del dibattito politico e ideale che, fra conquiste e contraddizioni, ha inciso profondamente sul tessuto civile.

    Meoni analizza, in oltre trecento pagine, figure, scelte, conflitti e alleanze, senza rinunciare a una nota di nostalgia, “per un’epoca – scrive l’autore – in cui l’impegno politico nasceva da una visione e non da un calcolo”.

    Il volume, arricchito da fotografie e testimonianze dirette, si chiude con un invito alla riflessione: “Raccontare quella storia – afferma Meoni – non significa guardare indietro, ma capire come i valori socialisti, declinati nel contesto di oggi, possano ancora rappresentare un orizzonte di giustizia e libertà”.

    La presentazione del libro “Il Psi negli anni della Repubblica. Il caso di Siena” si è tenuta nei giorni scorsi nella sede della Biblioteca comunale, alla presenza dell’autore, del segretario del Partito socialista – ricorda l’articolo – e del vicesindaco Gilberto Del Dottore. L’evento è stato moderato dal giornalista Vittorio Toti e ha visto gli interventi di Santi Stella e Pierluigi Nocchi.

    Articolo pubblicato su La Nazione Siena del 12 novembre 2025

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